Sindrome del dolore

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postato il 29/09/2008 14:08 da Sindrome
1 - Fai il nome di almeno tre artisti/band che hanno influenzato maggiormente la tua/vostra musica?

Litfiba, Cccp, Faust'O, The Doors, Led Zeppelin, Black Sabbath, System of a down, The Cure, Tool, Metallica, Marilyn Manson, Joy Division, Velvet Underground, Stooges, Nerorgasmo, Sex Pistols, Sepultura, Soulfly e Fabrizio De Andrè.

2 - Quali sono le difficoltà maggiori per una band?

Nel nostro caso nessuna. Le difficoltà sorgono quando hai un'ansia di sfondare che ti ottenebra la mente, e che assolutamente non appartiene al mondo dei, o della, se preferisci, Sindrome del dolore. Noi aspiriamo al nulla, e quest'ultima frase è la sola per cui gradiremmo, un giorno, essere ricordati.


3 - Quali strumenti utilizzate?

Un microfono, un basso, una chitarra, una tastiera ed una batteria. Raramente un ukulele.

4) Perchè sindrome del dolore?

Beh è un nome che vuole significare un paio di cose, ma è bene che ognuno lo interpreti come preferisce. Può voler dire che il dolore ha un valore eversivo, laddove ogni potere può solo dire che tutto va bene. E questo è uguale per tutti. Tutti i poteri hanno cercato e cercano di censurare il dolore. Tutti i poteri vogliono donare ai propri sudditi un surrogato di felicità per tenerli buoni. Noi non sappiamo che farcene. Vogliamo tutto.


5) Di cosa parlano le vostre canzoni?

Della difficoltà dell'individuo di vivere la propria esistenza in perenne conflitto con tutto ciò che è potere, massificazione, omologazione. Bastano poche cose come la guerra, la religione organizzata o il modo in cui vengono trattati gli animali per testimoniare l'immensa stupidità dell'uomo. Retorica? Va benissimo. Non abbiamo mai avuto la pretesa di compiacere tutti, nè mai l'avremo.

6) Progetti futuri?

Intanto continueremo a promuovere album "Maschere" come stiamo già facendo, sperimentando forme di distribuzione gratuita che vanno dal download fino alla spedizione del cd a chi ne farà richiesta. E' un disco in cui crediamo ancora molto e stiamo tentando di farlo arrivare a più gente possibile, gratuitamente. A breve cominceremo anche a scrivere il nuovo album che per ora non sappiamo nè quando uscirà, nè se uscirà mai. Abbiamo già qualche musica e qualche testo su cui cominciare a lavorare, e possiamo anticiparti che sarà un album molto diverso dal precedente.
postato il 26/09/2008 16:55 da Sindrome
Sindrome del Dolore è una band che propone un genere POST DARK, ovvero un rock influenzato da tutti gli ascolti dei componenti della band: dark wave, heavy metal, punk, hard rock etc. I testi, in italiano, trattano tematiche come la solitudine ("Ciò che resta di me"), il rifiuto del potere ("Anarchia"), la voglia di non omologarsi ("Orrore"), e di non crescere mai ("Lame"), in un viaggio lugubre che conduce l'individuo a confrontarsi con sè stesso, a guardarsi dentro. Il primo disco della band è del 2004, e si tratta di un promo di cinque brani uscito con il titolo di "Il sapore del suicidio", e recensito molto bene sulle riviste specializzate. Proprio con un brano di questo cd ("Orrore"), i Sindrome riescono a vincere un concorso indetto da Musicity.Org per le band emergenti, e a pubblicare, insieme a band di buon livello, un brano sulla compilation "Movin in the Underground", giudicata tra le migliori opere copy-left in Italia. A Marzo del 2006 terminano le registrazioni di "Sindrome del Dolore-Volume 2", un cd contenente 4 brani inediti della band. Uno di questi brani, "Lame" viene pubblicato nella compilation "Do Hit! Yo Sell...Vol.1" prodotta dall'indie label Milosci Records. Con il brano "A cosa serve", sempre tratto dal Vol. 2 la band ottiene la partecipazione alla compilation "The Holy Hour Compilation vol.1" prodotta dalla Holy Hour Produzioni. Ad ottobre del 2007 la band partecipa al cd "Do Hit! Yo Sell vol. 2" prodotto dalla Milosci Records per festeggiare i tre anni di attività. A gennaio 2008 l'uscita di "Maschere", il primo disco ufficiale dei Sindrome del Dolore, contenente nove canzoni. Dopo "Il Sapore del Suicidio" (demo, 2004), "Volume 2" (demo, 2006), "Maschere" (demo, 2007), il gruppo raccoglie, spesso reinventandoli, i suoi frutti migliori, esaltandone tanto il tiro aggressivo e diretto ("Peste", "Anarchia") quanto l'intimismo e la vena onirica ("Lame", "Paure", "A cosa serve"). Passando per sogni ed incubi, "Maschere" mette in scena nove tracce dure per sonorità e parole, lasciando spazi aperti alla dark-wave ed alla forma canzone.
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